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mercoledì 28 dicembre 2016

Extra. Il vinaccia e la Ferrari

La tinta vinaccia fa parte del catalogo dei colori della Ferrari. Utilizzata soprattutto negli anni '50 e '60, è considerata uno dei colori storici della casa di Maranello.
Catalogo completo dei colori qui.

È di color vinaccia la Ferrari 250 GT del 1956. Quest'auto, nata per le corse Gran Turismo, è denominata Tour de France in onore della celebre corsa automobilistica di durata.
Di questo colore è anche la più famosa  Ferrari 275 GTB/4 del 1967 appartenuta a Steve McQueen e venduta all'asta per 10 milioni di dollari nel 2014.

mercoledì 14 dicembre 2016

21. Un personaggio vinaccia

Michelle Obama può essere considerata un personaggio strettamente collegato al nostro colore. Famoso è l'abito vinaccia che indossò, nel 2012, durante il discorso di rielezione del marito Barack.
Il vestito suscitò molto scalpore, poiché la first lady lo sfoggiò già nel 2009 e nel 2010.
Indossandolo ha voluto sottolineare il suo appoggio al made in USA dato che l'abito è firmato Micheal Kors.






Nel 2013 la rivista "The Sunday Times Style Magazine" rese omaggio a Michelle, considerata la donna più elegante del pianeta, realizzando dei francobolli celebrativi che la ritraevano Regina d'Inghilterra con una corona e l'abito di Micheal Kors sopracitato.


venerdì 14 ottobre 2016

4. Il color vinaccia nella mitologia

Tradizionalmente il viola rappresenta la spiritualità, l'unione degli opposti e la suggestionabilità. E' il colore dell'arte, della fantasia, del sogno, dell'altruismo e della guarigione. E' sinonimo di dignità e nobiltà, intelligenza, prudenza, umiltà e saggezza.

Nell’Odissea ritroviamo le tonalità del vinaccia nei versi “[…]navigando sul mare color del vino verso genti straniere[…]” (Odissea, I, 183) e in “Ieri, al ventesimo giorno, scampai al mare color del vino” (Odissea, IV, 170) in cui Omero descrive il Mar Mediterraneo. 

Nella cultura greca Dionisio è il dio del vino. È legato alla pianta della vite, alla vendemmia e al vino e all'edera. Infatti alcuni tipi di questo arbusto venivano fatti macerare nel vino. I suoi simboli sono il sacro Tirso, un bastone con attorcigliati pampini ed edera, e il kantharos, una coppa per bere. L'edera ha una forma che può ricordare quella della vite, per questo, a volte le veniva attribuito l'appellativo oinôps o oinōpós che significa "color del vino", ad indicare l'appartenenza a Dionisio, dio del vino.