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mercoledì 28 dicembre 2016

Extra. Il vinaccia nei fiori







Il color vinaccia è presente anche nei prati e nei pascoli alpini sassosi. Infatti l'aquilegia scura (Aquilegia atrata) è una pianta dal fusto eretto con un fiore speronato violaceo dal diametro di 3-4 cm. Quest' ultimo fiorisce tra maggio e luglio fino ad una quota di 1800 metri.

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Extra. Il vinaccia nella farfalle

Il color del vinaccia è presente, anche se in una tonalità piuttosto scura, nella vanessa antiopa (Nymphalis antiopia). Le ali sono caratterizzate da uno sfondo vinaccia con un contorno giallo chiaro e delle macchioline blu. Queste farfalle abitano i boschi di collina e di media montagna ma sono molto difficili da trovare in Italia.
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mercoledì 16 novembre 2016

17. Il color vinaccia nei brevetti

Nei seguenti brevetti si ritrovano richiami al color vinaccia:
  • nella pubblicazione numero US1745607 A, del 4 febbraio 1930, si presenta un’invenzione collegata al mondo della gioielleria. Viene descritto il processo per la produzione di gemme composite, in particolare vengono riprodotti i colori degli smeraldi e dei rubini. Il color vinaccia è citato in questo passaggio:
  • nella pubblicazione numero US888758 A, del 26 maggio 1908, viene presentato un nuovo medicinale utile per il trattamento del catarro:
  • nella pubblicazione numero US1718837 A, del 25 giugno 1929, è descritto il processo di produzione dell'acido mucico a partire da carboidrati solubili in acqua:
“[…] As theresult of the heating and precipitation of the tannins, there results an acidsolution, usually wine colored. […]” (righe 61-63)
  • nella pubblicazione numero US1680110 A, del 7 agosto 1928, si presenta un procedimento per ottenere un acido. Si ritrova il color vinaccia in questo passaggio:
“[…] The mixture gradually takes on an intense red color, and a new substance in theform of amorphous dark red (wine colored) flakes separates out. […]” (righe 11-14)

martedì 15 novembre 2016

14. Il color vinaccia nella chimica


In questa citazione tratta da LAVOISIER, MONGE, BERTHOLLET, ADET, FOURCROY, HASSENFRATZ, DIETRICH, SEIGUIN, VAUQUELIN, Annales de chimie ou Recueil de mémoires concernant la chimie et les arts qui en dépendent, Parigi, Fucus, 1791, p. 268 si descrive la differenza di colorazione tra sangue venoso e sangue arterioso. Si presta attenzione al fatto che quando il sangue perde il suo contenuto di ossigeno, ovvero si ossida, diventa di color vinaccia.

Nel brevetto numero EP0379409 B1, dell'azienda L'Oreal, troviamo un pigmento color vinaccia da utilizzare nel settore cosmetico:

" [...] EXEMPLE 5
On prépare un composé chitomélanique en additionnant, successivement sous agitation magnétique dans un bécher, les ingrédients suivants:
6-hydroxyindole 2,8g
Alcool éthylique 24,9g
Eau 69,2g
Chitine extraite de carapaces de crustacés, vendue par la Société Laboratorie Sérobiologique de Nancy sous la dénomination CHITIN LS 2970 1,4g
Persulfate d'ammonium 1,7g
Le pigment se forme des l'addition de l'oxydant.
Après filtration, lavage à l'eau puis à l'alcool éthylique, on obtient une poudre ultrafine de teinte lie de vin. [...]"

Nel brevetto numero EP0591373 B1, sempre dell'azienda L'Oreal, troviamo un colorante vinaccia per la tintura dei capelli:

"[...] Au moment de l'emploi, on ajoute 100g d'eau oxygène à 20 volumes. Le mélange, appliqué 25 minutes à 37°C sur des cheveux décolorés leur confére, après shampooing et rinçage, une coloration lie de vin. [...]"

mercoledì 2 novembre 2016

11. Il color vinaccia nel documento

Un documento è una qualsiasi cosa in grado di fornire informazioni su un determinato argomento, non importa il supporto su cui sono registrate. Un materiale può essere considerato documento nel momento in cui è in grado di comunicare qualche cosa all'osservatore. Il termine documento deriva dal latino doceo che significa insegnare.
All'interno dei seguente documento è possibile ritrovare il color vinaccia:


  • LAMBRUSCHINI Raffaele, DE RICCI Lapo, RIDOLFI Cosimo, Giornale agrario toscano. Volume VI, Firenze, Gabinetto scientifico e letterario di G.P. Vieusseux, 1832, p. 366

sabato 22 ottobre 2016

6. Il vinaccia nella scienza

Una prima definizione tecnica del color vinaccia è rintracciabile nel testo "Recueil des règlements généraux et particuliers concernant les manufactures et fabriques du royaume" (Parigi, 1720) in cui si dice:
"Quoique le violet ne soit pas une couler simple, mais qu'elle soit formée des nuances du bleu & du rouge, elle est néanmoins si importante, qu'elle mérite un examen particulier. La même déboulli avec l'alun de Rome ne fait presque aucun effet sur le violet fin, au lieu qu'il endommage beaucoup le faux: mais on observera que son effect n'est pas d'emporter toujours également una grande partie de la nuance du violet faux, parce qu'on lui donne quelquefois une pied de bleu de pastel ou d'indigo, ce pied étant de bon teint, n'est pas emporté par le débouilli, mais la rougeur s'efface, & les nuances brunes deviennent presque bleues, & les pales, d'une couleur désagréable de lie de vin"

Il color vinaccia viene utilizzato anche in mineralogia, compare di frequente nella sezione "Histoire naturelle. Minéralogie" dell' "Encyclopédie" di Diderot (1751). Per esempio, nell' "Erratum. Page 45, ligne 29" troviamo:


Diversi sono i minerali color vinaccia. L'eritrite è uno di questi. In Italia è possibile trovarla nelle Valli di Lanzo, in provincia di Como, in Trentino-Alto Adige, all'isola dell'Elba, in provincia di Cagliari e di Messina. Un altro esempio è la vesuvianite manganifera rosa violacea, tipica della provincia del Quebec in Canada. 
Eritrite
Vesuvianite

In gemmologia, il rubino, è la gemma più preziosa dopo il diamante. E' caratterizzato da una colorazione rossa, dai toni vivaci, ma è possibile trovarlo rosato o color vinaccia. Si presenta brillante ed estremamente duro. I rubini più pregiati e rari sono quelli di colore rosso vivo e caratterizzati da grande chiarezza. Generalmente presentano delle incursioni all'interno, per cui spesso si presentano opachi. I rubini opachi e con asterismo restano comunque molto preziosi. Per far risaltare il fenomeno ottico vengono tagliati a cabochon. Il rubino è conosciuto da migliaia di anni e generalmente è utilizzati per abbellire corone e scettri.
Rubino

In medicina, l'angioma, comunemente noto come "voglia del vino", è un tumore benigno che può originarsi da cellule dell'endotelio e dell'epitelio dei vasi sanguigni e linfatici e da cellule dei tessuti limitrofi dei vari tipi di vasi. Si manifesta in prossimità della superficie della pelle, ma possono essere presenti anche in organi interni, come macchie violacee o color vinaccia. Solitamente non creano problemi e non vengono rimossi se non per ragioni estetiche. Solo in alcuni casi sono sintomo di una grave patologia di base. Un esempio è l'angioma del fegato causato dalla cirrosi epatica.